La storia dell'associazione carnevalesca Mazalora

Il nome “Mazalora” nasce da un detto dialettale locale “maza’t l’ora” ovvero “far passare il tempo a fare niente”. Questo termine fu assegnato come soprannome a un tale di Corporeno (frazione di Cento) che, nonostante la professione di barbiere, era solito non fare nulla. Questo personaggio, durante una sfilata al Carnevale della frazione, fu rassomigliato ad una caricatura in cartapesta in sfilata su di un carro allegorico. Da quel giorno, un gruppo di persone, solite a ritrovarsi per fare maschere di cartapesta, coniarono il nome di una gloriosa società carnevalesca, unica superstite rappresentante le frazioni di Cento che, negli anni ha partecipato al grandioso Carnevale del capoluogo.

La gloriosa storia dei Mazalora a Cento inizia nel 1947, subito dopo la seconda guerra mondiale, quando un gruppo di contadini che amava socializzare ritrovandosi alla sera presso una famiglia del paese nel periodo invernale di minor attività lavorativa, presentò il suo primo carro al carnevale: la Sisal (il gioco del tempo) facendo risuscitare nella piazza del Guercino la maschera di Mazalora.

L’anno successivo (1948) Mazalora, presentò un’assoluta novità: il carro con i movimenti, la sorpresa e l’originale gettito. Molti ricorderanno infatti il famoso “Gallo del 2000” che muoveva lentamente tutte le sue parti grazie ai movimenti meccanici azionati manualmente. Al centro della piazza Guercino, questo enorme gallo stupì tutti facendo le uova, dalle quali uscirono tanti bambini vestiti da pulcini, mentre altri adulti, molti dei quali nostri antenati, lanciavano galline vive, scatenando una vera e propria contesa tra il pubblico che, a quel tempo, era particolarmente provato dalla povertà dovuta al conflitto mondiale appena concluso.

Il carro vinse la medaglia d’oro per la realizzazione ma non il primo premio poiché, si disse, che il gallo non faceva l’uovo.

Negli anni successivi la società realizzò una serie di soggetti attorno alla figura del personaggio dal quale prendeva il nome, tra i tanti ricordiamo

1950: MAZALORA - "Il Circo"
1952: MAZALORA - "Re del mar"
1953: MAZALORA - "Amori di Mazalora"
1954: MAZALORA - "Il monumento a Pinocchio"
1991: MAZALORA - "Io mi divelto così"
1995: MAZALORA - "Sindrome brasiliana"
2011: MAZALORA - "Alice nel Paese delle Libertà"
2012: MAZALORA - "Yes, We Can"

Precursore di tante innovazioni al Carnevale di Cento, Mazalora ha portato per prima la banda musicale sul carro con il tema “E la musica non cambia” inspirato al musicista Giuseppe Verdi (1983) e successivamente ha proposto, per prima, il gruppo a piedi coinvolgendo i ragazzi del paese, presentando un folto gruppo di persone in parata davanti al carro.

Nel 1990 (primi classificati) con il carro “Io mi divelto così” è stata la prima società a creare una coreografia fra il gruppo e a portare sul palco una sorpresa piena d’effetto e di significato, grazie alla collaborazione di Giorgio Zecchi che tutt’oggi ci segue per la realizzazione delle coreografie sul carro.

Inoltre ci piace ricordare che Mazalora ha portato per prima la musica da discoteca suonata da un vero DJ, (anno 1992 “Vieni in disco con noi) riscuotendo un gran successo tra i giovani. Successivamente, con l’intento di coinvolgere maggiormente il pubblico, è stato proposto un carro di apertura in armonia con la sfilata, che precedeva il gruppo a piedi.

Nel 2005 Mazalora, di fronte alla poca disciplina dei ragazzi che compongono i gruppi a piedi, ha introdotto una nuova formula controtendenza, mettendo una scuola di ballo sul carro. L’elemento che ci ha sempre contraddistinto dalle altre società è principalmente la costruzione delle maschere, elemento che quasi mai è stato valorizzato da nessuna giuria a Cento.

Fortunatamente o sfortunatamente, anche in mancanza di risultati gratificanti, è rimasta intatta fino ai giorni nostri l’ostinata voglia di creare la maggior parte delle maschere che compongono un carro, partendo dalla lavorazione della creta, o dalle sagome scolpite per ore nel polistirolo, grazie al lavoro di tanti volontari.

Mazalora vuole trasmettere la passione del Carnevale a tutti coloro che vogliono esprimere la loro creatività in un ambiente sano che raccoglie decine di persone di tutte le età, impegnati, ognuno in base alle proprie competenze, a realizzare qualcosa di veramente gratificante.

A cura della società di carristi "Mazalora"