La storia dell'associazione carnevalesca Il Riscatto

Sorta nel lontano 1991, da una costola dell’associazione carnevalesca Mazalora, il Riscatto debuttò al carnevale di cento nel 1992 con il carro “Nerone pensaci tu”. Il carro si piazzò all’ultimo posto della classifica generale, ma vinse il premio speciale per la migliore coreografia.

La filosofia del Riscatto è sempre stata “l’importante è partecipare e divertirsi”, un motto che gli ha contraddistinti nel corso dei decenni avvenire. Durante il corso degli anni, i ragazzi del riscatto non sono mai riusciti a conquistare l’ambitissimo primo premio, sicuramente uno dei carri più chiacchierati dell’Associazione fu “Il Ranocchiaro”; dove un immenso Ivano Manservisi troneggiava sul carro, cercando di catturare tutte le altre associazioni carnevalesche vestite da ranocchie. Questo carro arrivò tra gli ultimi posti, portando l’associazione a fermarsi per ben due anni per smaltire la delusione. Durante questo periodo il Riscatto venne rifondato più volte, portando finalmente l’associazione ad avere quella carica in più, per riuscire a conquistare il gradino più alto del podio.

Il primo passo fu nel 2002 con il carro “l’invincibile” dove vennero battuti tutti i record di figuranti a terra, dove più di 1000 ragazzi ballavano a tempo di musica scatenandosi in danze sfrenate. Nel 2003, fu presentato dalla società, uno dei carri più belli mai visti al carnevale di cento;“il Circo”: dove una famelica tigre tento il tutto e per tutto di conquistare il primo premio, ma gli sfuggi per pochissimo, infatti il carro si classificò secondo per pochi punti. Ma solo quattro anni più tardi il Riscatto presentò un carro dalle dimensioni esagerate, portando per la prima volta tra le vie centesi un carro totalmente in bianco e nero. Il carro si chiamava “Continuano le comiche” dove due giganteschi Stanlio e Olio erano alla guida di un treno, insieme al famosissimo maggiolino herbie che sfrecciava nella parte frontale del carro. Le innovazioni del carro furano talmente apprezzate dalla giuria che finalmente i ragazzi conquistarono l’ambitissimo primo premio. L’anno successivo alla società gli scappò il bis per un soffio con il carro “Yabba dabba dooo”, ma sfortunatamente negli anni a seguire la società inizio a conquistare solo posti bassi della classifica generale dei carri.

La delusione di non riuscire più a conquistare il podio, minò la fiducia di diversi carristi che persero interesse nel costruire i giganti di cartapesta. Le persone che un tempo dedicava tempo alla costruzione del carro, decisero di abbandonare la società. L’ultimo carro dell’associazione carnevalesca Riscatto, è stato presentato al carnevale di Cento 2015 dal titolo “Un circo infernale chiamato Carnevale”. Un carro costruito in nemmeno 20 giorni, dopo che gli hangar rivennero consegnati ai carristi in seguito agli eventi sismici del maggio 2012. Il carro si classificò terzo tra lo stupore generale e la contentezza dell’associazione, che per quell’anno poteva contare sulla preziosa collaborazione del gruppo “sculason 100” da poco distaccatosi dai Mazalora.

E’ un cerchio che si chiude, Il Riscatto nacque da una costola dei Mazalora e oggi viene rifondato sempre da un gruppo ex-Mazalora insieme ai membri storici del Riscatto. E per suggellare questa nuova unione, la società oggi è conosciuta come “sculason che riscatto”

A cura della società di carristi "Sculason che Riscatto"